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Sviluppo app Ionic: mobile cross-platform per iOS e Android

App mobile cross-platform con un'unica codebase. Ottimo per estendere gestionali e portali con esperienze native.

Perché ci poggiamo su Ionic

  • Capacitor per accesso nativo
  • Build iOS + Android + PWA
  • Time-to-market ridotto

Una codebase, tre piattaforme

Ionic permette di scrivere l'applicazione una volta sola e distribuirla su App Store, Google Play e web. Per un'azienda che deve mettere uno strumento in mano ad agenti o tecnici, la differenza rispetto allo sviluppo nativo separato è sostanziale: un solo team, un solo ciclo di test, correzioni che arrivano contemporaneamente su tutti i dispositivi.

La rinuncia c'è ed è giusto dichiararla: un'app Ionic non è la scelta per un gioco 3D o per software che deve spremere la GPU. Per le applicazioni aziendali — liste, form, foto, firme, letture di codici a barre, sincronizzazione — la resa è indistinguibile dal nativo e il costo è una frazione.

Capacitor e accesso all'hardware

Capacitor è il ponte verso le funzioni del dispositivo: fotocamera, geolocalizzazione, file system, notifiche push, biometria, lettori di codici a barre e NFC. Quando serve una funzione non coperta dai plugin standard scriviamo il plugin nativo e lo esponiamo al resto dell'applicazione, senza dover riscrivere niente.

Il modello di distribuzione resta flessibile: la stessa base di codice può uscire come app negli store oppure come PWA installabile dal browser, scelta che evita i tempi di revisione quando l'app è destinata solo al personale interno.

App mobile collegate al gestionale

La maggior parte delle app aziendali che costruiamo non è fine a sé: serve a portare i dati del gestionale dove il lavoro accade davvero. PriceScan è l'esempio più diretto — catalogo e raccolta ordini per agenti, collegati a Passepartout Mexal, con listini e disponibilità reali sul telefono: scheda prodotto e case study.

Il nodo tecnico ricorrente è la sincronizzazione: chi lavora fuori sede non ha rete garantita. Progettiamo un livello dati locale che permette di consultare il catalogo e comporre ordini offline, con riconciliazione al ritorno della connessione e gestione esplicita dei conflitti.

Domande frequenti su Ionic

Ionic o app nativa: quale conviene?
Per applicazioni gestionali, di campo o commerciali, Ionic conviene quasi sempre: stessa esperienza a costo e tempi molto inferiori. Il nativo resta la scelta quando servono prestazioni grafiche estreme, elaborazione video in tempo reale o integrazioni hardware molto particolari.
L'app funziona senza connessione?
Sì, se lo prevediamo in fase di progetto. Implementiamo una cache locale dei dati necessari e una coda delle operazioni fatte offline, che vengono inviate al server appena la rete torna disponibile.
Vi occupate anche della pubblicazione sugli store?
Sì: preparazione degli account, certificati, schede, screenshot e gestione delle revisioni di Apple e Google, comprese le versioni successive. Se l'app è solo per uso interno valutiamo insieme se evitare del tutto gli store distribuendola come PWA.
Si può collegare l'app al nostro gestionale?
Sì, ed è il caso più comune. L'app dialoga con un livello di API che a sua volta parla con l'ERP: il gestionale resta la fonte di verità su anagrafiche, listini e giacenze, l'app è il terminale mobile.

Approfondimenti

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Ti diciamo onestamente se è la scelta giusta per il tuo progetto.

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