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10 dicembre 2024 · 9 min di lettura

Sito web custom su Next.js o WordPress? La verità sulle performance

Lighthouse, Core Web Vitals, SEO, costi di manutenzione: i numeri che cambiano la conversazione.

WordPress alimenta più del 40% del web. È il default. È anche il motivo per cui troppi siti corporate sono lenti, vulnerabili, e costano in manutenzione molto più di quanto si dica al cliente. Quando un sito custom Next.js è la scelta giusta? La risposta sta nei numeri, non nelle preferenze.

Performance: il divario reale

Misurato su 50 siti PMI italiane analizzati con Lighthouse mobile (4G simulato, sample geografico Roma):

  • WordPress + tema commerciale: punteggio Performance medio 42/100, LCP medio 4.1s
  • WordPress ottimizzato (cache, CDN, immagini WebP): 68/100, LCP 2.4s
  • Sito custom Next.js (App Router, ISR, edge): 96/100, LCP 0.9s

Il divario non è marginale: è di un ordine di grandezza. E si traduce in conversione, posizionamento SEO (Google premia esplicitamente i Core Web Vitals), costi infrastruttura.

Sicurezza: la realtà di WordPress

WordPress è il CMS più attaccato del mondo, non per scarsa qualità del core ma per superficie d'esposizione (plugin di terze parti). Manutenere un sito WordPress in modo sicuro significa: aggiornamenti settimanali, monitoring delle vulnerabilità, backup verificati, hardening dell'installazione. Un sito custom Next.js statico ha superficie d'attacco quasi nulla: niente DB esposto, niente admin, niente plugin.

Costi a regime

Il falso mito: «WordPress è gratis». La realtà:

  • Hosting WordPress decente: €30-€80/mese
  • Plugin commerciali (SEO, backup, sicurezza, page builder): €200-€500/anno
  • Manutenzione minima sicura: 2 ore/mese di tecnico, ~€100/mese
  • Totale: €1.500-€2.500/anno
  • Sito Next.js statico su Vercel: €0-€20/mese hosting, manutenzione minima

A 3 anni il custom ha già recuperato il delta iniziale di sviluppo. A 5 anni costa meno della metà.

Quando WordPress ha ancora senso

Per il blog editoriale puro, con redazione non tecnica che pubblica quotidianamente, WordPress resta una scelta legittima. L'editor Gutenberg è maturo, l'ecosistema è ricco. Ma per un sito istituzionale di un'azienda, una landing page commerciale, un sito con form complessi o integrazioni, il custom Next.js batte WordPress su tutti i KPI misurabili.

L'ibrido headless

C'è una via di mezzo che a volte proponiamo: WordPress (o Strapi, Sanity, Payload) come CMS headless, Next.js come frontend. Si tiene la familiarità editoriale di WordPress per chi pubblica e la velocità del custom per chi visita. È la soluzione ottimale quando il cliente ha un team editoriale già formato su WordPress.

Decidere bene

Se il tuo sito è il tuo biglietto da visita digitale, e ogni secondo di caricamento è una conversione persa, WordPress è una scelta che si paga ogni giorno. Se è uno strumento editoriale per un team che pubblica articoli, è un compromesso ragionevole. La domanda giusta è: chi userà davvero questo sito, e per cosa?

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