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Ordini d'asporto imbustati e pronti al ritiro sul bancone del locale

27 luglio 2026 · 8 min di lettura

Ordini online senza commissioni: come uscire dalle piattaforme di consegna

Il 15-30% su ogni ordine non è un costo di marketing: è il tuo margine. Come costruire un canale di ordini diretto che funziona davvero.

Le piattaforme di consegna hanno fatto una cosa utile: hanno abituato le persone a ordinare dal telefono. Ne hanno fatta una molto meno utile per chi cucina: hanno messo un intermediario tra il locale e il proprio cliente, e gli hanno fatto pagare dal 15% al 30% su ogni scontrino. Su un margine da ristorazione, quella percentuale è quasi tutto il guadagno.

Che cosa perdi oltre alla commissione

  • Il cliente. L'anagrafica, il numero di telefono, lo storico degli ordini restano alla piattaforma. Non puoi richiamarlo, non puoi premiarlo, non puoi avvisarlo di una promozione.
  • Il controllo sul menu. Prezzi e disponibilità li aggiorni dove e come la piattaforma decide, con i suoi tempi.
  • La relazione in caso di problema. Un ordine sbagliato diventa una recensione negativa gestita da un servizio clienti che non è il tuo.

Il canale diretto non è «fare un sito»

L'errore classico è pensare che basti un sito con il menu in PDF e un numero di telefono. Il cliente che ha imparato a ordinare in tre tap non torna indietro a leggere un PDF. Un canale diretto funziona solo se regge il confronto sull'esperienza: menu navigabile da telefono, varianti e aggiunte, orari e zone di consegna verificati in tempo reale, pagamento online o alla consegna, conferma con tempo stimato.

La differenza rispetto alla piattaforma è che l'ordine entra direttamente nella tua coda di lavoro, insieme a quelli del banco e del telefono, e stampa in cucina senza che nessuno lo ricopi. È il punto in cui l'ordine online smette di essere un canale separato da gestire e diventa parte del gestionale del locale.

Menu digitale e QR: il primo passo economico

Il menu digitale via QR è il modo meno costoso di iniziare, e ha due vantaggi immediati: aggiorni prezzi e disponibilità in un secondo senza ristampare nulla, e gestisci gli allergeni in modo corretto e sempre aggiornato, che è anche un obbligo di legge. Da lì, aggiungere l'ordine diretto è un passo tecnico piccolo.

Come si porta la gente sul canale diretto

  1. QR sul bancone, sul volantino, sulla scatola della pizza: chi ha già ordinato una volta è il cliente più facile da spostare.
  2. Un vantaggio esplicito e semplice: una bibita, un dolce, uno sconto sul ritiro in sede. Costa una frazione della commissione.
  3. Ricordare il cliente: se lo storico degli ordini è tuo, il riordino diventa questione di due tap e la piattaforma perde il suo vantaggio principale.
  4. Non spegnere le piattaforme il primo giorno. Si riduce la dipendenza nel tempo, misurando la quota di ordini diretti mese per mese.

Quando conviene

Il conto è aritmetico: se paghi commissioni per qualche centinaio di euro al mese, un canale diretto si ripaga in fretta; se ne paghi poche decine, forse non è ancora il momento. Il numero da guardare è quanto stai versando in commissioni ogni anno, non quanto costa il software. Le voci di costo le abbiamo elencate in quanto costa un gestionale per pizzeria.

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Scritto da

Gabriele Auriemma

Fondatore & Lead Engineer

Sviluppatore full-stack e fondatore di 3-Way Software. Oltre 10 anni di software in produzione tra gestionali su misura, integrazioni Passepartout Mexal ed e-commerce headless. Ossessionato dal far funzionare le cose in produzione, allergico alle vanity metrics.

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